Un esempio di report del Cruscotto

In molti mi chiedono con curiosità ma poi con il Cruscotto cosa fai? Come facciamo con i clienti che non sono strutturati?

Ecco un esempio di report mensile riferito al mese di settembre 2020 di un’azienda mia cliente NON STRUTTURATA come molte delle vostre aziende clienti: “Gentilissimi, faccio una rapida sintesi premettendo che il dato complessivo della salute (che è fortemente negativo) è influenzato dal fatto che mi mancano i dati sul margine di contribuzione, sul clima aziendale, sulla soddisfazione del cliente e sul totale dei colloqui fatti a settembre.

Sottolineo che un’azienda che non riesce a produrre queste informazioni, a mio modo di vedere FONDAMENTALI per assicurarsi una capacità di evolversi tale da scongiurare la crisi, non ha molti anni davanti a sè, perchè, presto o tardi, la mancata misurazione di questi elementi CRUCIALI, la farà “inciampare” in qualche disgrazia. Quindi sollecito l’adozione in azienda di procedure che diano mensilmente con sistematicità questi dati: – Numero di macchine prodotte con i singoli prezzi ed il singolo costo diretto di produzione da distinta base; – Il numero di colloqui fatti in totale dalla forza vendita in un mese con potenziali clienti; – I risultati dei survey a cui hanno risposto i clienti (il nostro ingegnere Roberto Verducci vi ha preparato il link sul nostro Survey Monkey del questionario da mandare ai clienti); – Una direttiva interna ai collaboratori affinchè si registrino anonimamente, digitando il codice della vostra azienda sulla nostra piattaforma di misurazione del clima aziendale, affinchè si possa iniziare la misurazione e capire quanti sono in stress, quanti sono in comfort e quanti in flow, cioè motivati. Anche qui il nostro Ingegnere gestionale vi ha mandato tutto.

Detto questo non mi rimane che analizzare la situazione ECONOMICO FINANZIARIA, posto che in futuro non c’è nessuna garanzia che ciò che è successo si ripeta se non mettiamo mano alla misurazione dei fattori di cui sopra. Attenzione, perchè personalmente penso che un’azienda che non riesca a tracciare certe informazioni è meglio che chiuda prima di fare danni, oltre a non rispettare l’art. 2086 II comma c.c. e quindi ad esporre voi amministratori alla responsabilità solidale per le obbligazioni sociali di cui al 6° comma 2476 c.c. Evidenzio una redditività aziendale in relazione alla capacità remunerativa del flusso dei ricavi (ROS) al 3% (cioè su 100 euro ne rimangono 3 da cui togliere le imposte e gli interessi passivi); anche se ancora TROPPO bassa ma comunque in netto miglioramento rispetto al 30/06/2020. E’ evidente che la marginalità di prodotto è bassa. Quindi urgono aumenti di prezzi accompagnati da miglioramenti della qualità prodotto/servizio, al fine di aumentare la soddisfazione del cliente e rendere sostenibili e digeribili gli aumenti di prezzo.

La Rotazione del Capitale investito (TOCI) segna una flessione rispetto ai primi sei mesi, segno di un piccolo calo nel ritmo delle vendite, evidentemente dato dalla pausa di agosto. Dal punto di vista dell’equilibrio finanziario rilevo la solita posizione granitica, ancor più migliorata dagli ultimi interventi di consolidamento delle fonti a breve con accensione di mutui a medio lungo. Lo Z-score di Altman rimane su livelli sufficienti anche se non ottimi, ciò, a causa del rallentamento del TOCI. Comunque è esclusa la possibilità di fallimento nei prossimi 5 anni.” Vuoi sapere di più sul Cruscotto? Abbiamo realizzato appositamente la serie di eventi in streaming Bootcamp Cruscotto di Controllo , ai quali ti consiglio caldamente di partecipare per poter aumentare le possibilità di dare alle aziende del nostro paese un futuro migliore; hai l’opportunità di farlo gratuitamente partecipando ai prossimi eventi in STREAMING (direttamente dal tuo ufficio, da casa tua o da dove vuoi): https://www.ilnuovocommercialista.it/eventi/

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