Verso Expo 2020 Dubai

Spazio dedicato alla’ Avv. Vanessa Novelli, referente del network www.consulentiaziendaliditalia.it per la provincia di Ascoli Piceno.

L’Expo 2020 si terrà a Dubai. Questa è un’occasione unica per le imprese italiane interessate a sviluppare il proprio business in quanto sono stati stanziati dei fondi da parte degli Emirati Arabi per investire:

nelle infrastrutture e trasporti, nel settore dell’ospitalità –turismo e immobiliare ,nel campo della

produzione e distribuzione dell’energia.

Il Dubai Expo 2020 sarà situato vicino al nuovissimo Aeroporto più grande del mondo – AL MAKTOUM
INTERNATIONAL AIRPORT- e alla zona franca più grande del mondo- IL PORTO DI JEBEL ALI. L’EXPO sarà
costituito da 3 padiglioni separati che simboleggiano:l’opportunità,la sostenibilità,la mobilità. Tali tre padiglioni si irradieranno da un centro “ AL WASLI” – che in arabo significa “LA CONNESSIONE”. La struttura sarà coperta da un tetto fotovoltaico che genererà sia l’ombra che l’energia e sarà illuminato durante lav notte; verranno , altresì, utilizzati materiali e acque riciclati.In vista dell’Expo 2020 Dubai dovrà intervenire

con lavori per le infrastrutture aeroportuali:

ampliare il nuovo aeroporto di Dubai- AL MAKTOUM INTERNATIONAL AIRPORT

ingrandire l’aeroporto esistente- DUBAI INTERNATIONAL AIRPORT

progettare lo sviluppo dell’ABU DHABI INTERNATIONAL AIRPORT.

Relativamente alle linee metropolitane si vuole realizzare la nuova metropolitana della capitale ABU DHABI mentre a Dubai entro il 2030 dovranno entrare in funzione 3 nuove linee ed essere ingrandite le due linee esistenti: in particolare, entro il 2020, la linea rossa verrà estesa fino a raggiungere l’AL MAKTOUM INTERNATIONAL AIRPORT e il sito dell’Expo.Uno dei progetti infrastrutturali più importanti è la Etihad Federal Rail: la costituzione di una rete ferroviaria che entro il 2018 collegherà i principali centri urbani ed industriali degli Emirati Arabi Uniti.La rete ferroviaria emiratina rientra nel progetto che sta impegnando i sei paesi GCC ( Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar) di collegare il Kuwait dal suo confine con l’Iraq alla città di Salalah nell’Oman meridionale attraverso l’intera costa orientale della Penisola Araba, isole (Bahrein) e penisole (Qatar) comprese.In seguito si prevede di estendere la rete ferroviaria dalla penisola araba a Giordania, Siria e Turchia attraverso il cui accesso successivamente ci saranno collegamenti con i sistemi ferroviari europei e asiatici.L’Expo verrà realizzato in un’area equidistante da Dubai ed Abu Dhabi con l’investimento di ingenti fondi per la costruzione della sede espositiva e delle infrastrutture, come strade e metropolitane, destinate a servirla.Il sito dell’Expo sarà improntato alla sostenibilità ambientale anche nella progettazione dell’area espositiva con strutture fotovoltaiche che genereranno il 50% dell’energia necessaria al suo funzionamento.

E’ prevista anche la costruzione di un Expo Village: appartamenti, banche , negozi e ristoranti. Gran parte delle strutture dell’Expo verrà riutilizzata per la creazione di un Centro Espositivo e Congressi, una Università e un Museo dedicato all’Expo.Si continueranno a realizzare Alberghi e Resort a 5 stelle ma anche Hotel a 3 e a 4 stelle con la previsione di concessione gratuita dei terreni, la riduzione a 2 mesi dei tempi di approvazione dei progetti di costruzione e la proroga dell’esenzione dalla tassa municipale del 10 % per gli Hotel di media categoria.Per far fronte al previsto aumento della popolazione residente, sono anche in programma enormi investimenti privati per la realizzazione di abitazioni, uffici ed edifici commerciali.I prezzi dovrebbero essere sostenuti grazie ad una domanda crescente che sarebbe il risultato dei nuovi posti di lavoro creati con l’Expo.Fra i tanti progetti in via di realizzazione a Dubai:

SHEIKH MOHAMMED BIN RASHID CITY

nuovo insediamento urbano che includerà il più grande centro commerciale del mondo, un parco tematico ispirato agli Universal Studios e un parco più grande di quello a Hide Park a Londra.

E a Abu Dhabi:

SAADIYAT ISLAND , posta a 500 metri dalla costa di Abu Dhabi, oggetto di un grandioso piano di sviluppo.

L’isola, dove vi sono 4 progetti alberghieri ultimati o pianificati, sarà il nuovo distretto culturale della capitale ed ospiterà una estesa concentrazione di istituzioni culturali di altissimo livello, fra cui i Musei del Louvre e del Guggenheim.

Ad Abu Dhabi il settore immobiliare ed alberghiero è in crescita in quanto , negli ultimi anni, sta cercando di promuoversi come attrazione turistica alternativa a Dubai.L’area MIDDLE EAST e NORTH AFRICA sta aumentando la sua domanda di energia; in particolare, nell’area GCC (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Oman, Kuwait), si punta sull’energia solare; entro il 2017, i paesi del Golfo prevedono di investire complessivamente ca 155 MLD di USD nel settore dell’energia solare con una capacità installata superiore a 80 GW.Gli Emirati Arabi Uniti hanno adottato una nuova politica energetica che mira a ridefinire il mix di generazione in un’ottica più sostenibile e ad aumentare la produzione per far fronte alla crescente domanda di energia elettrica: l’obiettivo è di creare una economia basata sulla sostenibilità ambientale con la realizzazione di progetti pilota volti a incrementare la quota sul mix di generazione delle energie rinnovabili con particolare attenzione alla realizzazione di impianti a energia solare.Infatti, sono in fase di realizzazione due parchi solari e il SOLAR ROOF PROGRAM per complessivi 500 MW mentre sono in programma il parco solare fotovoltaico NEON 1 (100MW) , un aggiuntivo impianto solare per 40 MW e due impianti Eolici per 30 MW ciascuno.Entro il 2025 dovrà essere ultimato ad Abu Dhabi il progetto di Masdar City che si propone di essere la prima città a zero emissioni di carbonio al mondo ed ospiterà 40.000 cittadini residenti e 50.000 pendolari in un contesto in cui tutto sarà studiato per ridurre il consumo energetico e l’impatto ambientale delle attività umane.La città ospita già il Masdar Institute, un polo universitario realizzato in collaborazione con il MIT, dedicato esclusivamente allo studio ed alla ricerca nel campo delle energie rinnovabili mentre sono in corso piani per portare centinaia di altre aziende ad alta tecnologia in città nei prossimi anni.

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