La segregazione patrimoniale dei beni con il trust

Spazio dedicato all’ Avv. Vanessa Novelli, referente del network www.consulentiaziendaliditalia.it per la provincia di Ascoli Piceno, che ci illustra l’istituto giuridico del TRUST

E’ un negozio giuridico con il quale il disponente trasferisce i beni di sua proprietà al
trustee (gestore), al quale verranno intestati,che li dovrà amministrare nell’interesse
dei beneficiari.

L’effetto è la segregazione patrimoniale dei beni in trust,separati e distinti rispetto al
patrimonio del disponente,del gestore e dei beneficiari con la conseguenza che i
creditori di tali soggetti non potranno aggredire i beni in trust.

Vi può essere anche la figura del protector o guardiano con poteri o gestionali o
dispositivi.

Occorre distinguere tra :

a)atto di dotazione, attraverso il quale vengono trasferiti al
trustee,che deve accettare, determinati beni ,se immobili occorre la forma scritta,è
necessaria la congruità tra scopo e dotazione,in quanto una eventuale attribuzione
eccessiva rispetto allo scopo potrebbe rivelare un intento elusivo con conseguente
dichiarazione di frode o simulazione e quindi nullità del trust;l’atto deve essere
trascritto e vengono utilizzate le norme di cui al codice civile relativamente alle
modalità della pubblicità del trasferimento dal disponente al trustee, mentre, per
quanto riguarda le modalità per rendere opponibile il vincolo,si ritiene,in via
maggioritaria, si possa procedere alla trascrizione in capo direttamente al trust-al
quale viene attribuito un nome ed un codice fiscale-quale soggetto a favore,
menzionando il nominativo del trustee nel quadro D; occorre ,quindi,l’intervento del
Notaio;e b)atto istitutivo con il quale il disponente individua il gestore ed i
beneficiari,la legge da applicare,le regole di funzionamento del trust e la sua
durata:l’atto deve avere la forma scritta ad probationem e quindi avere data certa
anche tramite scambio di corrispondenza dove fa fede il timbro postale con bollo su
piego aperto ai fini della opponibilità per il trust interno.

Le fonti da considerare per ricevere un atto di trust sono:

1. la Convenzione de L’Aja del 1985 entrata in vigore in Italia nel 1992.L’Italia è
un paese non trust:non esiste una legge propria che disciplini il trust ma solo
la possibilità di richiamare la legge di un paese che tale legge invece abbia;

2. la legge scelta per la disciplina del trust, che per i paesi non trust come
l’Italia,sarà necessariamente straniera: la legge inglese o meglio il Trust Act,la
legge di Jersey,la legge di Malta,la legge Neozelandese;

3. la giurisprudenza del paese della legge scelta per la disciplina del trust:nei
paesi di common law o case law vige il principio dello “stare decisis”che
vincola il Giudice alle decisioni di un precedente giurisprudenziale emesso da
un altro Giudice,che diventano così norme;

4. le norme di applicazione necessaria (le norme costituzionali) e quelle di ordine
pubblico internazionale (i diritti fondamentali dell’uomo comunemente accolti
nelle cd “nazioni civili”);

5. per il caso di trust interni-quando il disponente,il trustee ed i beneficiari sono
cittadini italiani ed i beni vincolati si trovano in Italia l’unico elemento di
estraneità è la legge straniera che il disponente sceglie di applicare-, occorre
prendere in considerazione le norme di ordine pubblico interno (norme
inderogabili) cioè le norme imperative,la prima valutazione che va condotta
alla luce delle norme interne è quella della meritevolezza degli interessi;

6. la giurisprudenza interna:in Italia,il Giudice non è vincolato dai precedenti
,essendo lo stesso soggetto solo alla legge, ai sensi del secondo comma
dell’articolo 101 della Costituzione.

Il Trust può essere utilizzato:

a) per la protezione della famiglia di fatto

b) per la protezione della famiglia legittima

c) a tutela della prodigalità di taluno dei figli

d) come composizione di situazione di crisi coniugale

e) a garanzia di prestito obbligazionario

f) per il passaggio generazionale dell’impresa

g) testamentario

E ricorda, il network di professionisti più grande d’Italia è sempre a tua disposizione per una consulenza privata GRATIS, per analizzare lo stato della tua azienda, per trovare una soluzione alla crisi o semplicemente migliorarne il controllo e la gestione o, ancora, per cercare di aumentare i tuoi clienti, ti basta contattarci su http://www.imprenditoreitaliano.it/consulenze-gratis/

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.