REQUISITI E AGEVOLAZIONI PER LE START UP INNOVATIVE

Il Dott. Federico Giuliani, referente del network www.consulentiaziendaliditalia.it per la provincia di Ancona, ci informa su importanti opportunità per l’imprenditoria giovanile e per tutte le start up innovative.

La start up innovativa è una società iscritta nella sezione speciale del registro imprese che deve rispondere ai requisiti di seguito esposti:
– costituita da meno di 48 messi alla data del 19 dicembre 2012;
– avere sede principale dei propri affari in Italia;
– a partire dal secondo anno di attività deve avere il valore della produzione inferiore a 5 milioni di euro;
– non distribuisce e non ha distribuito utili;
– ha ad oggetto esclusivo o principale lo sviluppo, la produzione o la commercializzazione di servizi ad alto valore tecnologico;
– non derivi da fusione o scissione societaria o da cessione di azienda o ramo di azienda.

La Società deve inoltre possedere almeno uno dei requisiti di seguito riportati:

– le spese di ricerca e sviluppo devono essere uguali o superiori al 15% del maggior valore fra costo e valore totale della produzione;

– impiegare dipendenti o collaboratori, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, che sta svolgendo dottorato di ricerca o che ha titolo di dottorato di ricerca o che è in possesso di laurea e abbia svolto per almeno tre anni attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblica o privata;
– sia titolare o depositario o licenziatario di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale, biotecnologia, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale ovvero sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività della start up innovativa.

Le start up innovative beneficiano di una serie di agevolazioni:

– riduzione di oneri di iscrizione al registro imprese ed esenzione dal pagamento del diritto annuale;
– eliminazione di alcuni vincoli civilistici in materia di obblighi di ricapitalizzazione in seguito a perdite;
– eliminazione di alcune penalizzazioni fiscali, disapplicando la normativa sulle società di comodo in perdita sistematica;
– per il reperimento di risorse finanziarie, sono stati introdotti incentivi fiscali per privati cittadini e aziende che investono in start-up innovative
– Con l’emanazione della normativa primaria che permette la costituzione di portali online per la raccolta di capitale diffuso (cd. crowdfunding) è stato introdotto un nuovo strumento finanziario;
– per quanto riguarda la disciplina dei rapporti di lavoro, la start-up potrà assumere personale con contratti a tempo determinato della durata minima di 6 mesi e massima di 36 mesi. All’interno di questo arco temporale, i contratti potranno essere anche di breve durata e rinnovati più volte. Dopo 36 mesi, il contratto potrà essere ulteriormente rinnovato una sola volta, per un massimo di altri 12 mesi, e quindi fino ad arrivare complessivamente a 48 mesi. Dopo questo periodo, il collaboratore potrà continuare a lavorare in start-up solo con un contratto a tempo indeterminato;
– È previsto inoltre un canale “privilegiato” per accedere al credito d’imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato;
– Per consentire all’imprenditore di chiudere un’impresa che non si è dimostrata valida e ripartire con altre iniziative sono anche state semplificate le procedure fallimentari riconoscendo le start-up innovative quali soggetti non fallibili, allo scopo di consentire il loro accesso alle procedure semplificate per la composizione della crisi in continuità o ridurre i tempi per la liquidazione giudiziale evitando al contempo le conseguenze anche reputazionali del fallimento.

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